Nei semi di lino un acido alleato contro il colesterolo

semi-lino Nei semi di lino ci sono sostanze in grado di abbassare il colesterolo. Lo sapevano già da secoli molte donne contadine della vecchia Europa, che mettevano alcuni di quei semini nella pentola del brodo. Solo ora è arrivata la conferma scientifica della validità di questa misura preventiva dalla professoressa Lilion Thompson, dell'università di Toronto, in Canada. Essa ha studiato per anni i semi di lino, con un obiettivo diverso da quello legato al colesterolo. Di quei semi si era scoperta già negli anni '40 l'azione antimitotica (la mitosi è l'insieme dei processi grazie ai quali le cellule si dividono e si replicano; gli antimitotici sono gli elementi che si oppongono alla divisione delle cellule, con ovvi vantaggi quando è in atto una moltiplicazione cellulare legata a un tumore). La professoressa Thompson si era assunta il compito di approfondire i meccanismi di mitosi e antimitosi nei semi di lino e aveva individuato e descritto due elementi capaci di combattere alcuni tumori. A contrastare i tumori nei semi di lino sno due sostanze, presenti nei semi in misura fino a 800 volte superiore ai quantitativi rilevati in ogni altro vegetale. Sono sempre queste sostanze, secondo la professoressa di Toronto, a dare vantaggi anche nell'ambito vascolare, a motivo della loro ricchezza di acidi grassi antiossidanti omega-3. Nei test condotti dalla Thompson, sugli animali, l'aggiunta di semi di lino nel cibo ha permesso una riduzione di piu' del 50% delle placche di colesterolo nelle arterie, specie nel colon.